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Analisi Legionella in Hotel: campionamento pre-apertura e gestione del rischio durante la stagione

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Analisi Legionella in Hotel: campionamento pre-apertura e gestione del rischio durante la stagione

Un hotel con impianto idrico centralizzato, 80 camere, apertura fissata al 15 maggio. Il Responsabile Tecnico ha già pianificato il campionamento. Ma ha pianificato cosa fare nei successivi 90 giorni di stagione?

LE RETI IDRICHE DOPO IL FERMO: IL RISCHIO CHE NON SI VEDE

Una rete idrica ferma per 4-6 mesi non è in attesa: è un ambiente attivo. Ristagno idrico, temperature non controllate, accumulo di biofilm nelle tubature creano le condizioni ottimali per la proliferazione di Legionella pneumophila. Le Linee Guida ISS per la prevenzione della Legionellosi classificano le strutture alberghiere tra gli ambienti ad alto rischio e indicano il campionamento pre-apertura come misura non differibile dopo qualsiasi fermo superiore a 30 giorni. Il D.Lgs. 18/2023 ha ulteriormente rafforzato gli obblighi di monitoraggio per le strutture ricettive collettive. Il campionamento pre-apertura è necessario. Il problema è che non è sufficiente.

IL PROBLEMA DEL TIMING: SCREENING RAPIDO E CONFERMA NORMATIVA

Il metodo colturale ISO 11731 è il riferimento normativo consolidato per il rilevamento di Legionella nelle acque. Il suo limite operativo è strutturale: 10-15 giorni lavorativi di incubazione. Per una struttura che apre in data fissa, il referto arriva a stagione avviata. Il laboratorio Airlab di Airleg utilizza la tecnologia PCR Real-Time per lo screening rapido del rischio Legionella. La PCR amplifica e rileva il DNA batterico nel campione, fornendo un’indicazione entro 48 ore.

PIANO DI GESTIONE PERSONALIZZATO E CONTINUATIVO

  • Un campionamento negativo all’apertura documenta le condizioni della rete idrica in quel momento. Non garantisce la sicurezza per i successivi 3 mesi di stagione. Le condizioni che favoriscono la proliferazione di Legionella si sviluppano durante l’uso ordinario degli impianti: variazioni termiche, utilizzo discontinuo di alcune utenze, rami morti mai eliminati, biofilm che si ricostituisce in zone non raggiunte dalla disinfezione puntuale. Questo è il punto che le strutture più organizzate spesso sottovalutano: la compliance documentale campionamento eseguito, referto archiviato) non coincide con la gestione effettiva del rischio durante la stagione.
La gestione del rischio Legionella in una struttura ricettiva complessa richiede un approccio integrato che combina:
  •  Screening pre-apertura con PCR Airlab per un’indicazione rapida nelle prime 48h, seguito da conferma colturale se necessari
  • Valutazione del rischio specifica sulla struttura: tipologia impiantistica, punti critici, utenze a basso utilizzo
  • Piano di gestione personalizzato con protocolli adattati alle caratteristiche dell’impianto
  • Monitoraggio continuativo durante la stagione tramite Legiopure: acquisizione dati in campo, alert mirati, report
  • conformi alle Linee Guida ISS

Non esiste un unico protocollo corretto: ogni struttura ha una storia impiantistica propria. L’obiettivo non è solo aprire in sicurezza, è gestire il rischio per tutta la durata dell’attività.

Autore

Marco Labianca
Marco Labianca è Fondatore di Airleg Srl. Airleg opera attraverso i pillar ACCA, Airlab, Repura e Legiopure.

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